La dieta perfetta per le modelle

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Vi siete mai chiesti come facciano le modelle ad essere sempre così magre e perfette? Naturalmente alcune di loro hanno una predisposizione genetica che ne favorisce la magrezza ma altre si dedicano costantemente al fitness e seguono una dieta rigorosa.

Seguire una dieta non è sempre semplice: serve, infatti, molta motivazione e e servono anche i giusti consigli. Vediamo di seguito alcuni consigli per seguire le diete solitamente adottate dalle modelle e dalle agenzie di promoter.

Tenete un diario. Per monitorare i risultati e l’andamento della dieta è fondamentale scrivere su un quaderno o su un diario tutto ciò che mangiate durante la giornata. Accanto ad ogni alimento potreste anche scrivere le calorie.

Attente alla fame nervosa. Durante il giorno evitate di mangiare qualunque cosa che vi capiti di fronte solo perché siete nervose. Quando vi capita una brutta giornata provate a spostare la vostra attenzione su un hobby oppure su un impegno qualunque.

Fate più spuntini. Per placare gli improvvisi morsi della fame tenete sempre con voi degli snack leggeri. Ad esempio lo yogurt oppure uno snack dietetico sono perfetti.

Eliminate le salse e i cibi grassi. Spesso nei ristoranti anche piatti che dovrebbero essere poco calorici vengono poi serviti con salse molto caloriche. Al limite potreste permettervi la salsa di soia oppure all’agro.

 

Evitate i fritti. Naturalmente i fritti sono completamente da abolire; potreste, invece, concedervi ogni tanto qualche alimento cotto al grill. L’importante come al solito è non abbondare con l’olio.

 

 

Sito controllo calorie e valori nutrizionali

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Ciao a tutti, da un po’ di tempo sto utilizzando un sito per il controllo dell’alimentazione e delle calorie, in pratica un piccolo diario alimentare. La cosa che trovo estremamente comoda di questo sito è la facilità di utilizzo, il fatto che se tu a decidere quali alimenti inserire tra quelli da utilizzare, senza trovarti di fronte ad una scelta di 10 alimenti apparentemente tutti uguali, ogni volta.

E’ inoltre possibile configurare i propri pasti. Ad esempio, chi non fa la colazione non troverà tra le proprie voci “colazione” a meno che non decida esplicitamente di inserirlo tramite il proprio pannello di controllo. La scelta è totalmente libera

Il diario alimentare, ovviamente, si può tenere previa un’immediata registrazione, così come tutte le configurazioni personali. Senza registrazione, invece, è possibile ricercare e consultare le calorie ed i valori nutrizionali di tutti gli alimenti presenti nel database.

Il sito in questione è www.calcolacalorie.it . Ho notato anche che l’assistenza è molto celere nelle risposte, il che non guasta mai.

Provatelo se ne avete voglia e fatemi sapere anche le vostre impressioni.

Ciao a tutti!

I benefici del bagno turco

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Il bagno turco è nato grazie agli antichi egizi che scoprirono gli effetti salutari del vapore. Il bagno turco, infatti, è un ottimo strumento per combattere lo stress e la tensione, per contrastare i dolori reumatici e lenire le infiammazioni delle vie respiratorie. Solitamente il bagno turco avviene in un ambiente molto umido (con un’umidità tra il 90 e il 100 percento) nel quale la temperatura può anche toccare i sessanta gradi.

Il bagno turco assicura diversi benefici; nello specifico i principali benefici sono:

  1. la dilatazione dei vasi sanguigni;
  2. la purificazione della pelle;
  3. l’effetto tonificante;
  4. miglioramento della respirazione.

Ma come si svolge un bagno turco? Solitamente le sedute si svolgono in due tempi. All’inizio si deve sostare per circa un quarto d’ora all’interno di un ambiente con il vapore acqueo. In un secondo momento bisogna immergersi in una vasca colma di acqua fredda per pochi secondi (circa 30) oppure si può in alternativa fare una doccia. Questo procedimento può essere ripetuto diverse volte. Dopo di che, una volta terminato bisognerà rilassarsi per circa venti minuti.
Bisogna ricordare che, per favorire la circolazione durante il trattamento è preferibile tenere le gambe il alto oppure stare sdraiati.
Infine se è pur vero che il bagno turco è adatto a soggetti di tutte le età deve essere assolutamente evitato da persone con malattie cutanee e problemi cardiocircolatori. Inoltre non bisogna dimenticare che la tolleranza al calore può variare notevolmente da persona a persona. Ad esempio se si avverte una pulsazione sulle tempie bisognerà uscire prontamente.

Per informazioni commerciali si rimanda al sito Centroitalia.it, specializzato nella vendita bagno turco a Roma.

Buono e Salutare: il Cioccolato di Modica

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ModicanoInterno 300x210 Buono e Salutare: il Cioccolato di ModicaChi l’avrebbe mai detto che il cibo più goloso al mondo può essere anche salutare? Ebbene si, non tutti i cioccolati tantomeno quelli più commerciali e pubblicizzati in tv, quelli sono ahimè soltanto golosi ma tutt’altro che salutari. Il fantastico connubio “bontà e salute” lo si ritrova nel celebre Cioccolato di Modica. Il cioccolato prodotto nella piccola cittadina siciliana famosa ormai da secoli è stato il protagonista di uno studio condotto dall’ospedale Umberto I di Siracusa in collaborazione con il centro ricerche in malattie cardiovascolari dell’Università dell’Aquila da cui sono emersi dati che accertano inconfutabilmente le proprietà anti-ipertensive del cioccolato modicano.

Quello di Modica è un cioccolato particolare, sino ad oggi ritenuto uno dei migliori al mondo dagli esperti e dai gourmet più golosi, nessuna lavorazione industriale e pochissimi ingredienti di qualità straordinaria. Fave di cacao tostate, zucchero di canna grezzo ed eventuale vaniglia, cannella, peperoncino e null’altro, nessun emulsionante, latte, burro di cacao, addensanti, coloranti, niente di niente.

Preparato con le migliori fave di cacao del mondo lavorate secondo la tradizione azteca, a bassa temperatura, questa tradizionale lavorazione manuale cosidetta “a freddo” lascia inalterate tutte le caratteristiche delle fave di cacao tostate, profumi e sapori straordinariamente più accentuati rispetto ai cioccolati industriali ed inoltre lascia invariate le qualità organolettiche del cioccolato, tra queste spiccano le doti antiossidanti e le caratteristiche ed anti-ipertensive grazie alla capacità di aumentare l’elasticità delle arterie che riescono a favore della circolazione sanguigna.

Lo studio ha provato che la somministrazione quotidiana di una moderata quantità (10-15 gr.) di cioccolato di Modica favorisce l’elasticità delle arterie riducendo, quindi, la pressione arteriosa nei soggetti ipertesi.

I cibi che favoriscono la concentrazione e la memoria

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Mangiare le cose giuste significa prima di tutto volersi bene fornendo al proprio corpo ciò di cui ha bisogno per essere sano ed energico. L’organismo è un unicum: mangiare bene fa bene a tutti gli organi, compreso il cervello. Ci sono in particolare alcuni alimenti che stimolano la memoria e aiutano le cellule del cervello a non invecchiare precocemente. Grazie a questi elementi è possibile favorire la concentrazione in tutte quelle situazioni che richiedono un uso intensivo della mente: stress da esame, lavori che richiedono un grosso sforzo mentale, lavori di precisione. Che tu sia uno studente, un centralinista che passa ore a parlare al suo auricolare VoIP, un insegnante o un manager, scopri in che modo l’alimentazione ti può aiutare a mantenere alta la soglia dell’attenzione in modo del tutto sano e naturale!

Pesce grasso di mare

Pesci come sgombri, salmoni e sardine contengono dei grassi “buoni” che aiutano a far diminuire il colesterolo cattivo nel sangue. Se non cotti troppo, questi pesci contengono omega3, che aiutano appunto a proteggere il cervello e a favorire i processi cognitivi. Molto importanti anche per la prevenzione delle malattie cardiache.

Frutta per stare meglio

Tra i frutti consigliati per aiutare le funzioni celebrali ci sono i frutti di bosco, in particolare i mirtilli, e l’avocado.

I frutti di bosco contengono degli antiossidanti molto importanti detti flavonoidi. I mirtilli contengono antiossidanti che aiutano la memoria e attivano gli enzimi protettivi del cervello. Con i mirtilli viene assunto anche il potassio, che aiuta a generare impulsi nervosi.

Anche l’avocado ha la stessa funzione, quindi può essere una buona alternativa ai frutti rossi.

Non dimentichiamo poi la frutta secca, in particolare le noci. Si dice spesso che faccia ingrassare, ma può essere consumata con moderazione come spuntino. Le noci, in particolare sono ricche di omega3 e vitamina E come il pesce, e sembra aiutino anche nel trattamento della demenza senile.

Farina d’avena: valida sostituta della farina bianca

La farina bianca non è la più naturale che esista; per questo, molti nutrizionisti consigliano di alternare giorno per giorno le farine assunte con l’alimentazione. La farina d’avena è ricca di b1, una vitamina che fa bene proprio al sistema nervoso!

Gli stimolanti naturali

Infine, per recuperare la concentrazione in momenti di particolare stanchezza è possibile ricorrere a stimolanti naturali. E se la caffeina da poi problemi ad addormentarsi, può essere sostituita con il tè verde (che non ha calorie) o con un pezzetto di cioccolata fondente.

 

 

Per dormire bene, inizia dalla cena

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Molto spesso l’importanza dell’alimentazione viene sottovalutata, in realtà dovremmo invece riflettere e comprendere che molti dei nostri malesseri sono causati da un modo di mangiare scorretto o insufficiente, in termine di sostanze nutritive. In questo post, l’argomento del buon riposo viene affrontato, poiché è proprio dalla tavola che si inizia per dormire bene.

assirem dormire sonno bellezza salute 784x0 Per dormire bene, inizia dalla cena

Come regola generale, è preferibile non coricarsi appena finito di cenare, per permettere al nostro stomaco una digestione migliore e comunque, sarebbe meglio consumare una cena frugale e non troppo abbondante, anche per evitare di risvegliarsi appesantiti.

Quali sono i cibi per dormire bene?

Molti studi sono stati svolti sul rapporto tra il sonno e l’alimentazione, poiché senza dubbio un argomento di interesse, che ancora deve essere approfondito.

Di seguito, saranno riportati alcuni consigli e buone norme per dormire bene, che derivano da tali ricerche.

  • Evitare i cibi grassi: il grasso contenuto nei cibi, può causare il bruciore di stomaco, che renderà le vostre notti un tormento.
  • Mangiare le ciliege: mangiare alcune ciliege o berne il succo, prima di andare a dormire, migliorerebbe non solo la lunghezza del sonno, ma anche la sua qualità.
  • Evitare gli alcolici: l’alcool, anche se causa sonnolenza, è un nemico del buon riposo, infatti, sarebbe responsabile di un sonno interrotto. Non consumare alcolici prima di dormire, é comunque importante per non incorrere in fastidiosi rumori notturni,  infatti, esso favorisce la roncopatia.
  • Bere un bicchiere di latte: anche se la controversia sui benefici del latte è ancora aperta, alcuni esperti ritengono che l’amminoacido triptofano, precursore della serotonina, concilierebbe il sonno.
  • Cucinare il riso jasmine: questa varietà di riso dall’odore incantevole è ancora poco usata in Italia, però aiuterebbe ad addormentarsi più in fretta se consumato quattro ore prima di coricarsi.
  • Mangiare una banana: le banane sono fondamentali per dormire bene poiché contenenti sostanze, come il magnesio e il potassio, che permettono ai muscoli di rilassarsi. Inoltre, contengono anche carboidrati che favoriscono il sonno.
  • Tacchino a cena: la delicata carne di tacchino è amica del riposo, poiché come il latte contiene triptofano, è anche consigliata per il ridotto contenuto di grassi.
  • Cereali integrali: non solo i cereali, ma tutte le varietà di carboidrati complessi, sono i benvenuti per dormire bene.

Questi sono gli ingredienti fondamentali per la ricetta del buon riposo, vale la pena provarli, prima di ricorrere a medicinali o integratori.

Ricapitolando, questa sera mangia una piccola porzione di riso Jasmine con del tacchino alla piastra. Come dessert, scegli una tazza di latte con cornflakes integrali e ciliege tagliate a pezzetti. Se hai ancora fame, mangia una banana. Questo non è solo una soluzione per dormire bene, ma anche per mantenere la linea in modo gustoso.

 

Come riconoscere un ristorante di qualità!

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Mangiare fuori e concedersi una serata al ristorante è un lusso che per fortuna possono permettersi  ancora in molti. Ma per non sprecare soldi e soprattutto non rischiare di passare la nottata con un peso sullo stomaco a causa della cattiva digestione, è importante scegliere bene! I fattori per valutare il ristorante sono molteplici e possono dipendere anche da esigenze soggettive. Vi sarà, quindi, chi metterà la qualità del cibo davanti all’ambientazione e chi invece preferirà una location suggestiva. In generale, però, ogni ristorante dovrebbe poter garantire:

  • qualità elevata del cibo, soprattutto grazie ad ingredienti freschi. Spesso ci si accorge della poca attenzione alla qualità delle pietanze e degli alimenti quando ormai è troppo tardi, e riconoscere un ristorante di qualità prima di averlo provato è davvero difficile! Proprio per rispondere a questa esigenza, oggi alcuni ristoranti informano i propri clienti della provenienza degli ingredienti, che sono segnalati come DOP o DOC, e che in alcuni casi sono di provenienza biologica o a kilometri zero. Un altro elemento da valutare è la cucina: di certo la cucina a vista è garanzia di maggiore attenzione alla qualità e controllo, mentre nelle cucine nascoste potrebbero davvero succedere di tutto!
  • porzioni abbondanti. Di sicuro, oggi è diventato difficilissimo trovare le trattorie di una volta, quelle in cui le porzioni erano così abbondanti da traboccare. Di certo, però, nessuno vuole uscie da un ristorante con lo stomaco ancora pieno, ed è quindi importante sapere quanto abbondanti siano le porzioni in un certo ristorante, per non rischiare di trovarsi davanti a piatti bellissimi ma solo scenografici!
  • attenzione alle intolleranze. Le intolleranze alimentari sono sempre più diffuse, ecco perché prima di prenotare un tavolo al ristorante è importante sapere se la cucina offre piatti per chi ha particolari allergie e deve assolutamente evitare alcuni alimenti.
  • condizioni igieniche e ambientali: di certo,un ristorante sporco non fa gola a nessuno! I ristoranti vano valutati anche in base alla pulizia, alle condizioni igienico-ambientali, ai bagni, alla presenza o assenza di barriere architettoniche per i disabili, alla qualità degli impianti di aerazione e al rispetto delle norme di sicurezza.
  • occhio al prezzo! A tutti piace mangiare bene e trascorrere una serata in compagnia attorno ad un tavolo, ma a che prezzo? Oggi l’attenzione al budget è un’esigenza sempre più diffusa e un ristorante viene valutato anche in base al conto finale.

Se questi sono gli elementi da valutare, come si fa a scegliere un ristorante che soddisfi tutte le nostre aspettative?

Oggi gli strumenti esistono, basta saperli individuare e gestire. Ad esempio esistono le famose guide (come il Gambero Rosso), che offrono l’elenco e la descrizione dei ristoranti dando il proprio voto. I ristoranti vengono poi anche recensiti e segnalati dalle guide di viaggio, che di solito sono abbastanza affidabili.

Oltre alle guide cartacee, oggi esistono anche sito come TripAdvisor o 2spaghi in cui sono gli utenti stessi a dare il proprio giudizio sul ristorante. Si tratta in fondo della versione moderna del passaparola, che un tempo era limitata alle persone nel proprio giro di amici, ma che oggi si estende alla rete intera.

Infine, non dimentichiamo che possiamo carpire alcune informazioni anche dal sito web del ristorante, che può presentare ad esempio foto della location, o offrire la possibilità di scaricare il menù, o ancora dare aggiornamenti in tempo reale su particolari offerte speciali. Rovesciando il discorso, bisognerebbe ricordare ai ristoratori quanto sia importante oggi gestire al meglio la propria presenza on-line, affidando ad una web agency seria e competente la creazione del sito del ristorante per evitare epic fail!

 

Diabete e tatuaggi: quali sono i rischi?

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Il diabete è purtroppo una malattia sempre più frequente e colpisce nel Nostro Paese oltre due milioni di persone. Ma che tipo di legame c’è tra tatuaggi e diabete? E sopratutto i soggetti diabetici corrono dei rischi se decidono di farsi un tatuaggio? Oggigiorno giorno la moda dei tatuaggi è sempre più diffusa tra giovani e meno giovani; lo dimostra anche la nascita del primo social networl completamente dedicato a questa arte: Let’ink. Questo portale oltre a consentire la condivisione di questa passione tra le persone offre un’ampia galleria dove poter postare le immagini dei migliori tatuaggi.

Per quanto riguarda il legame tra diabete e tatuaggi bisogna dire che in effetti si tratta di una relazione non così evidente. Eppure coloro che soffrono di diabete dovrebbero essere al corrente dei rischi che possono correre. Nello specifico i pigmenti utilizzati per i tatuaggi possono avere alcune conseguenze sulla salute di tutti i soggetti. Per quanto riguarda i diabetici questi sono normalmente soggetti a cicatrizzazioni più lente del normale; inoltre proprio a causa di una rimarginazione più lenta c’è il rischio di insorgenza di gravi infezioni che possono determinare un aumento della glicemia nel sangue.

Naturalmente ciò non significa che i diabetici debbano escludere a priori la possibilità di fare un tatuaggio tuttavia prima di fare questa scelta è sempre preferibile chiedere consiglio ad uno specialista.

 

 

 

Gli sport bruciagrassi: muoversi per dimagrire

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Chi segue una dieta non dovrebbe mai tralasciare lo sport: oltre a rappresentare una panacea per la salute, è anche un toccasana per la dieta, perché aiuta a ottenere risultati migliori, in meno tempo e destinati a durare più a lungo.

Per capire questo concetto c’è bisogno di una piccola precisazione: nel corpo sono presenti due tipologie di “masse”, la massa grassa e la massa magra. La massa grassa è composta di tessuto adiposo al netto del grasso che serve alla sopravvivenza; la massa magra è l’insieme delle ossa, degli organi, del grasso necessario alla sopravvivenza e dei muscoli. La muscolatura (che fa parte come abbiamo visto della massa magra) è composta da una tipologia di tessuto con un fabbisogno energetico più elevato del tessuto adiposo. A muscoli più sviluppati corrisponde perciò una maggiore capacità di bruciare grassi e, in generale, calorie, sia da fermi che in movimento.

Dimagrire abbinando un’attività sportiva, inoltre, aiuta a far calare il peso senza provocare danni estetici, scongiurando il rischio di smagliature e perdita di tono.

Quali sono gli sport migliori per dimagrire? La risposta è: tutti! Sebbene ci siano sport che consentono di bruciare più calorie di altri (le arti marziali sono al primo posto), la cosa realmente importante non è il numero di calorie bruciate, ma lo sviluppo di una muscolatura tonica e reattiva. Ognuno può scegliere lo sport più adatto alle proprie esigenze e ai propri gusti personali. Di seguito, alcune idee:

  • allenamento in sala pesi: allenarsi in sala pesi non significa per forza diventare body builder tutto muscoli. Oggi le sale pesi offrono attrezzi per la tonificazione insieme a spazi più o meno ampi per gli esercizi a corpo libero, attrezzi da pilates (fitball, tappetino, anelli, palle mediche…), attrezzi per il cardio fitness (ellittica, tapis roulant, cyclette, step…) e così via. La cosa importante è farsi fare una scheda di allenamento da un personal trainer o da un istruttore di palestra realmente competente;
  • nuoto: un grande classico dello sport, resta ancora oggi una delle attività più praticate. Sceglietelo se su di voi l’acqua sortisce un effetto rilassante;
  • arti marziali: se avete intenzione di iniziare un percorso di vita alternativo e trasformare lo sport in una filosofia, le arti marziali fanno al caso vostro;
  • sport di squadra: fanno bene al corpo e all’umore, aggiungendo all’attività fisica l’emozione e il divertimento dell’agonismo e del gioco.

Gli spuntini anti-fame: scegliere quelli giusti

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Spesso tra un pasto e l’altro la fame è tanta che si finisce per cedere ad uno spuntino. la sensazione la conosciamo tutti: un languore allo stomaco, un lieve mal di testa, la voglia di un sapore diverso e scatta immediatamente la corsa al bar. Facciamo attenzione a queste concessioni fuori pasto: possono danneggiare la nostra dieta e farci prendere molti kg indesiderati!
Mangiare qualcosa tra un pasto principale e l’altro è molto importante, perché aiuta a smorzare l’appetito senza arrivare con una fame eccessiva a tavola. Gli spuntini danno tanta energia e permettono di affrontare con più grinta gli impegni della giornata, soprattutto se ci si trova a lavoro o in un’aula di formazione (aula di scuola o aula di un corso impegnativo come un master finanza).

Per avere energia senza danneggiare la nostra salute, però, bisogna sapere scegliere gli spuntini giusti, ovvero quelli non grassi e realmente nutrienti. vediamo insieme alcune regole per non sbagliare:

  • lo spuntino migliore resta la frutta: l’abitudine di consumare un frutto di stagione a metà mattina e a metà pomeriggio è senza dubbio un’ottima abitudine
  • una valida alternativa alla frutta, soprattutto nei giorni in cui vi affaticate di più (ad esempio quelli in cui fate sport), è lo yogurt. Gli yogurt hanno molte proprietà benefiche, purché vengano consumati entro la data di scadenza. Gli yogurt non sono tutti uguali: scegliete quelli magri, alla frutta e senza aggiunta di zuccheri
  • evitate merendine e snack preconfezionati, che sono molto grassi e pieni di conservanti
  • non consumate bevande zuccherate e gassate ed evitate i succhi di frutta, difficili da digerire e troppo dolci
  • di tanto in tanto, quando avete voglia di cambiare, mangiate qualche biscotto integrale preparato con miele
  • le centrifughe di frutta e verdura sono l’ideale per mangiare frutta quando siete in giro e dovete acquistare il vostro spuntino in un bar.

Infine, evitate aperitivi e brunch: non solo troverete difficilmente alimenti che possano rispondere alle caratteristiche di uno spuntino sano, ma tenderete anche a mangiare di più a causa della convivialità dell’occasione.